Piccolo atrio ipogeo

Recommend
  • Facebook
  • Twitter
  • Google +
  • LinkedIN
Share
Tagged in
Home / I nostri lavori / Piccolo atrio ipogeo
Albano Laziale (Roma)
Piccolo atrio ipogeo
Costruzione: 2016

Un piccolo cavedio interrato diventa l’atrio ipogeo di una sala hobby. Il piccolo volume misura 170x200 cm in pianta per 350 cm di altezza ed ha una copertura calpestabile in vetro leggera e trasparente che permette alla luce naturale di filtrare in basso, fin dentro gli ambienti interni della casa dedicati al relax, alla musica e alla fotografia. Attività che uniscono la famiglia nei momenti di svago. Un intervento leggero e discreto che punta alla semplicità senza rinunciare ad uno studio dettagliato degli elementi che lo compongono.

Il nostro intervento si colloca all’interno di un edificio esistente. Una tipica abitazione a schiera con giardino, due piani fuori terra ed uno interrato. Prima del nostro intervento il piano interrato era connesso all’esterno tramite un cavedio, un “foro” nel giardino rivestito in tufo, con una scala in muratura. Questo cavedio privava di fatto il giardino di una parte di superficie calpestabile a ridosso del piano terra e limitava la comunicazione tra interno ed esterno dell’abitazione. La richiesta dei committenti era chiara: recuperare la superficie del giardino, anche a costo di rinunciare alla luce naturale nella sala hobby coprendo il cavedio con un pavimento.

Per noi accettare l’incarico è stato un po’ come accettare una sfida perché in ogni nostro lavoro c’è sempre una grande attenzione alla luce naturale ed un grande interesse riguardo gli effetti che questa ha sullo spazio sia in termini emotivi che di percezione. In uno spazio ipogeo l’interesse per la luce naturale è maggiore perché questa arriva da una direzione definita obbligata e i vincoli imposti alla progettazione sono maggiori. In questo caso il nostro lavoro è stato quello di calibrare questa luce, di renderla morbida e diffusa. Ci siamo riusciti proponendo di trasformare il cavedio nell’atrio di ingresso della sala hobby e lo abbiamo coperto con una superficie calpestabile in vetro trasparente. Una operazione più affine al lavoro di un artigiano che non a quello di un architetto perché qui tutto è stato disegnato e realizzato su misura. Nel dettaglio la copertura è costituita da tre grosse lastre di vetro distanziate tra di loro di 25mm in modo da permettere la ventilazione naturale dell’atrio e impedire la creazione di condensa sulla superficie del cristallo. Il tutto è sostenuto da una snella struttura in profili di acciaio bianco che si incastona all’interno dello spazio esistente fino a diventarne parte integrante. I muri sono stati trattati con un colore chiaro così da diffondere e ammorbidire la luce proveniente dal giardino esterno. Di notte la percezione dell’ambiente si ribalta. La luce artificiale dell’atrio passa attraverso e le lastre in vetro e si diffonde in tutto il giardino.